White in Il lavoro White-In , di Roberto D'Ippolito, Dario Basile e Nicola Giannini, nasce nel dicembre 2005 dall'intenzione di costruire una performance in grado di raccontare la stretta correlazione fra energia, musica e movimento attraverso una performance di danza e coreografie di luci. Il punto di partenza del progetto trova terreno fertile in occasione dell' Enel Digital Contest , concorso annesso all'ultima edizione del Future Film Festival (gennaio 2006 - Bologna), sul tema "L'Energia che ti ascolta". È stato girato in un teatro di posa all'interno del quale è stata allestita la struttura progettata per il micrometraggio: un ring di forma ellittica delimitato da pali di luce in plexiglas. I pali di luce sono stati pilotati dalla stessa apparecchiatura usata per comporre la colonna sonora sulla quale ha danzato la ballerina. Ciò ha permesso di gestire la luce come se fosse stato uno strumento in più e oltretutto di creare una precisa sincronia fra luce e suono. In sostanza il video è la documentazione della performance live che ha visto protagonisti le luci e la danzatrice. La coreografia si basa su una sorta di gioco/sfida tra danzatrice e luci. All'inizio i due soggetti si studiano e si scoprono a vicenda, la danzatrice sembra come intimorita dal suo interlocutore. Proseguendo la scoperta si trasforma in dialogo: ad ogni gesto della danzatrice corrisponde una precisa coreografia di luci. Infine la performance si conclude con un gioco festoso in cui la danzatrice ha piena padronanza della luce che la circonda.
Il micrometraggio (HD, col., 90") è stato prodotto dal Virtual Reality e Multi Media park di Torino. |